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FAQ – Illuminazione Studi Odontoiatrici

Cosa si intende per la temperatura di colore?
Cosa si intende per punto di colore?
Cosa si intende per indice di resa cromatica (l.R.C.)?
Cosa si intende per illuminazione bidirezionale?
Quali sono i vantaggi dell’illuminazione elettronica?
Come va installata una plafoniera?
Esiste un rapporto fra illuminazione del cavo orale e quella delle superfici
immediatamente adiacenti?

Cosa si intende per la temperatura di colore?
La temperatura di colore è una grandezza termica convenzionale, detta temperatura
assoluta, espressa in gradi Kelvin (K)
Dire che una lampada ha una temperatura di calore di 3000 K significa che la luce da essa
prodotta ha la stessa tonalità di quella generata da un corpo nero portato alla stessa
temperatura di 3000 K. Poiché 0 °C =- 273 K sarà 3000 K = 3273 °C
Sempre per convenzione è stata fissata in 5250 K la luce del giorno con cielo sereno.
Le lampade montate su una plafoniera hanno una temperatura di colore di 5400 K.

Cosa si intende per punto di colore?
Per punto di colore si intende la percentuale dei colori blu, rosso e giallo che compongono
la luce. I valori di questa percentuale sono fissati, con relative tolleranze, nella norma DIN e
rispettati nei tubi fluorescenti utilizzati da una plafoniera.

Cosa si intende per indice di resa cromatica (I.R.C.)?
L’indice di resa cromatica di una sorgente luminosa è il suo grado di fedeltà nella
restituzione dei colori in rapporto ad una sorgente di riferimento.
L’indice massimo (100%) corrisponde alla luce bianca naturale che possiede uno spettro
completo e continuo.
L’I.R.C. di una plafoniera è pari al 98%

Cosa si intende per illuminazione bidirezionale?
Si tratta di un flusso di luce che permette contemporaneamente l’illuminazione della
poltrona, del soffitto e, per riflessione, delle pareti, quindi una illuminazione diffusa
dell’ambiente, con una attenuazione dei contrasti che evitano l’affaticamento visivo.
La migliore diffusione della luce s1 ottiene con l’illuminazione bidirezionale
(diretta/indiretta).

Quali sono i vantaggi dell’illuminazione elettronica?
L’alimentazione elettronica è un’alternativa molto interessante rispetto al tradizionale
sistema di alimentazione con frequenza a 50 Hz. Con questa frequenza si hanno 50 impulsi
al secondo e altrettante accensioni e spegnimenti. Ciò determina un impercettibile sfarfallio,
che nel corso della giornata da affaticamento alla vista.
Utilizzando il micromotore a bassi giri si ha l’effetto stroboscopico, dove strumenti rotanti
in movimento appaiono fermi, oppure sembrano muoversi a scatti dando origine a
pericolose illusioni ottiche che provocano, dopo ore di lavoro in queste condizioni,
l’affaticamento della vista.
Con l’alimentazione elettronica, l’infittirsi degli impulsi (25.000 circa al secondo) annulla
l’effetto stroboscopico e lo sfarfallio, permettendo un benefico confort visivo.
Inoltre l’alimentazione elettronica riduce il consumo di energia elettrica di circa il 30% e
prolunga la vita dei tubi fluorescenti di circa il 70%.
Non dimentichiamo che una non corretta illuminazione è fonte di affaticamento visivo,
arrossamento degli occhi, cefalee e quindi tensione nervosa. Questo altera i rapporti
interpersonali e danneggia quindi il rapporto con il paziente.

Come va installata una plafoniera?
L’asse longitudinale della plafoniera va posizionata sull’asse della poltrona. La superficie
inferiore della plafoniera deve essere a circa 220 cm dal pavimento.

Esiste un rapporto fra illuminazione del cavo orale e quella delle superfici
immediatamente adiacenti?
E’ stato stabilito il rapporto di 1/12. Pertanto se la lampada del riunito ha una resa di 18.000
lux, attorno al cavo orale dovremo avere 18.000/12 = 1500 lux.
La quantità di luce indicata è quella indispensabile per evitare forzati adattamenti dell’occhio
con conseguente affaticamento della vista e cefalee.